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Il progetto Praeneste tra archeologia, gioco e natura si è concluso il 22 maggio 2015 con l’apertura della mostra didattica presso il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina. Le attività, iniziate da dicembre 2014, avevano l’intento di offrire alle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio prenestino la partecipazione a laboratori didattici teorico-pratici su diversi argomenti.


Il progetto è stato articolato in tre unità didattiche:

  • “Un giorno da archeologo”. Lo scavo archeologico, la documentazione dei reperti e il loro significato per ricostruire la vita e la storia dell’antichità.
  • “Archeogiocando”. I bambini e il gioco nell’antichità. Giocare oggi come allora con giochi costruiti con materiali poveri o di scarto.
  • “L’uomo e gli alberi, alle radici della cultura”. Gli alberi tra presente passato e futuro. Educazione alla tutela e salvaguardia del patrimonio arboreo.

Al progetto hanno partecipato 740 bambini di 6 istituti scolastici dei comuni di Cave, Palestrina, Valmontone e Zagarolo.
L’obiettivo dei laboratori didattici è stato quello di suscitare e sviluppare nei ragazzi interesse per la storia antica, comprendente non solo i beni archeologici, storico-artistici ed etnoantropologici, ma soprattutto le evidenze archeologiche del territorio prenestino e di educarli all’amore e al rispetto per il proprio patrimonio storico, culturale e ambientale. Le attività didattiche si sono sviluppate utilizzando una metodologia laboratoriale, in cui l’alternanza di momenti teorici e pratici favorisse la partecipazione e la creatività di ciascun bambino.

I contenuti teorici sono stati esposti con l’ausilio di materiali multimediali e in modo accessibile e coinvolgente. La storia del mondo antico è stata affrontata con continui confronti e riferimenti al mondo contemporaneo. Nei laboratori pratici si è sperimentata una nuova forma di approccio sia ai reperti archeologici che al patrimonio arboreo.

Agli alunni è stato permesso di toccare con mano gli oggetti antichi senza il filtro della vetrina, al fine di far loro acquisire familiarità e diminuire le distanze con le testimonianze del passato. Nel laboratorio di educazione ambientale, i ragazzi, cimentandosi nell’arrampicata in sicurezza, sono entrati in contatto con gli alberi attraverso l’esperienza fisico-sensoriale. Nel laboratorio di costruzione del giocattolo antico con materiale povero e di uso comune i bambini sono stati coinvolti nella realizzazione di una trottola prendendo spunto da materiale, reperti ed illustrazioni antiche.

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