Aree di intervento – Promozione della salute

team-08

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità “la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non è semplicemente assenza di malattia o infermità” (OMS, 1948) e la “promozione della salute” non è prevenzione delle malattie, né semplice educazione a corretti stili di vita, bensì è attenzione ai requisiti fondamentali per la qualità della vita e la dignità dell’individuo, quali istruzione, casa, lavoro, pace, equità sociale, ecc. (Carta di Ottawa, OMS, 1986). Per parlare di salute è quindi imprescindibile porre attenzione al contesto di vita di ciascun individuo, di qualunque età e in qualunque condizione, anche di handicap, di malattia cronica, o altro.

Scopo e obiettivo della promozione della salute è il miglioramento della qualità della vita, inteso come l’intento di sviluppare capacità e risorse personali con la competenza della comunità nel suo insieme. La promozione della salute lavora sul concetto di competenza che può essere promossa secondo due modalità:

– azioni che sono rivolte al cambiamento sociale della struttura e dei rapporti all’interno della comunità: evitare stress, povertà, disoccupazione,carenze alloggiative, isolamento sociale…;

– azioni rivolte ad accrescere le capacità degli individui nel fronteggiare le situazioni problematiche e di stress o di forte cambiamento.

Servizio Educativo 0-3 anni distrettuale –Centri  bambini e famiglie

Ciò che caratterizza i primi mesi di vita del bambino sono un insieme di bisogni fisiologici primari e di bisogni di accudimento. Solo successivamente inizia “la scoperta del mondo”. In tutta questa prima fase di vita che include il periodo 0-3 anni,  è di fondamentale importanza la relazione che il bambino ha con le figure del caregiver.

Ovviamente, la madre diventa la figura di riferimento del bambino e sarà uno dei principali elementi che contribuirà alla costruzione della vita sociale, relazionale, affettiva e cognitiva dello stesso.

Le continue richieste di presenza e di vicinanza incondizionata, espongono questa figura, ma anche la coppia genitoriale ad un forte stress, fisico ed emotivo.

La nascita di un figlio non comporta solo modifiche sostanziali nell’organizzazione familiare, nell’uso del tempo e dello spazio, nello stile di vita della coppia. Essa comporta spesso insicurezza su come allevare il neonato e difficoltà ad orientarsi tra una molteplicità di messaggi che arrivano dal conteso circostante.

Partendo da questi bisogni sociali nasce la necessità di organizzare servizi innovativi capaci di rispondere contemporaneamente alle nuove esigenze dei bambini, dei loro genitori e, più complessivamente, del sistema sociale.

Alla luce di ciò appare evidente che l’obiettivo generale del servizio proposto è volto ad offrire ai genitori un nuovo spazio di condivisione e confronto sulla propria esperienza, ponendo al centro dell’attenzione i bambini con i loro bisogni e nella loro relazione con i propri genitori.

La realizzazione dei centri per i bambini e per i genitori è un modo di dare risposta ai bisogni delle famiglie, mettendo a disposizione per il gioco e la relazione reciproca di adulti e bambini un “nuovo spazio-tempo” in cui i bambini incontrano altri bambini ed i genitori incontrano altre famiglie, altri genitori, bambini diversi dai propri. Tutto ciò fa sì che questi luoghi diventino socialmente importanti per la crescita e la diffusione di una più matura cultura dell’infanzia e della genitorialità.

Destinatari del servizio sono i nuclei familiari con bambini di un’età compresa tra 0 e 3 anni.

Sportello di orientamento e supporto psico-pedagogico

La famiglia, più di chiunque altro, sa cosa vuol dire occuparsi quotidianamente di un adolescente o preadolescente condividendone i bisogni e le esigenze, essa deve costituire il soggetto privilegiato delle attenzioni e dell’aiuto sia da parte della scuola che da parte dei servizi sociali e sanitari e territoriali e qualsiasi progettualità nei confronti del minore, necessita del consenso reale e della fattiva collaborazione della sua famiglia.

In considerazione delle crescenti esigenze del territorio nasce l’idea dello sportello di orientamento e supporto psico-pedagogico come spazio di ascolto, di scambio, di riflessione e di aiuto destinato oltre che ai ragazzi, alle figure che più intervengono nell’azione educativa, ovvero i genitori, per aiutarli nella rilevazione delle problematiche evolutive e nella ricerca delle strategie relazionali e educative più idonee. Tale sportello si propone di promuovere le risorse dei singoli e delle famiglie per far emergere, attraverso il confronto, chiavi di lettura e competenze utili a superare situazioni difficili, aumentare nei genitori la consapevolezza dei loro compiti e comportamenti educativi e aiutarli ad affinare la capacità di osservare e comprendere il comportamento dei figli; fornire ai ragazzi un sostegno al processo di crescita e di formazione della loro identità garantendogli ascolto e accoglienza per esplorare  difficoltà relazionali e situazioni vissute come problematiche.

Servizio Centro Polivalente per  Adolescenti

I servizi per gli adolescenti (in particolare i centri a bassa soglia d’ingresso e gli interventi di strada) si configurano – in un’ottica che privilegia, accanto alla prevenzione, la promozione del benessere e lo sviluppo della comunità – come “servizi cerniera” tra il sociale, l’educativo e il sanitario, in quanto pongono il focus del proprio intervento allo stesso tempo sul ragazzo, sul gruppo dei pari e sui contesti socio-culturali d’appartenenza.

In questa prospettiva, il Centro Polivalente per Adolescenti deve ipotizzare una pluralità di interventi in grado di rispondere alla complessità del percorso evolutivo adolescenziale (e alle potenzialità e ai rischi ad esso connessi); in particolare il servizio deve potersi configurare come:

  1. Un luogo volto a liberare le potenzialità inespresse e consentire agli adolescenti di costruire i propri interessi, acquisire capacità espressive e comunicative;
  2. Un luogo che dia al minore punti di riferimento concreti nella costruzione e rafforzamento della propria identità;
  3. Un luogo che mette a disposizione spazi di ascolto e che sia in grado di accoglierne i bisogni.

Obiettivi generali del progetto riguardano la promozione del benessere e della crescita  e pongono l’attenzione sulle potenzialità effettive presenti nei giovani utenti oltre che sulla capacità di rafforzare, di incrementare la positività e gli orientamenti valoriali di cui i ragazzi sono sprovvisti. Elemento unificante dell’attività del Centro Polivalente per Adolescenti – articolato in una molteplicità di strumenti, luoghi e interventi – è rappresentato dall’idea che l’aggregazione e la socializzazione, soprattutto laddove esse sono mediate dall’intervento di adulti significativi e competenti, rappresentino potenti fattori protettivi rispetto al rischi di disagio e strumenti di crescita individuale.

I destinatari del servizio sono minori di un’età compresa tra gli 11 e i 17 anni.